Come dice il nostro Alessandro Masi, mente e braccio di questo straordinario progetto per la completa ristrutturazione di un vecchio camper, “Buongiorno viaggiatori!”.

Se siete appassionati di camper, di fai da te e vi interessano le grandi imprese animate da un fine benefico questa è la video guida giusta per voi.

Puntata dopo puntata, Alessandro Masi condividerà con noi le tecniche, i trucchi e i consigli da seguire per portare a compimento la trasformazione del vecchio camper Savoiardo in un ambulatorio mobile pronto ad affrontare nuovi viaggi e imprese nel mondo.

Il Progetto

Camper Transformer è un progetto ideato e realizzato da Alessandro Masi, da anni impegnato nella promozione della camper culture con il suo canale YouTube Arcadia on the Road. L’obiettivo finale? Ristrutturare un vecchio camper e trasformarlo in un ambulatorio mobile da donare alla OBM Buzzi Onlus. 

Allacciate le cinture, si parte!

Prima puntata:  Portiamo Savoiardo in officina e ispezioniamo il mezzo

"Nella prima puntata portiamo Savoiardo in officina (sotto la pioggia su per una rampa in ghiaia…) e procediamo alla valutazione della meccanica, delle condizioni esterne e interne del mezzo. 150mila chilometri, cinghia fatta, frizione a posto. La meccanica è ok. Per il resto ci sarà parecchio lavoro da fare e… abbiamo un ospite: il topino di Savoiardo. Iniziamo a smontare le bandellature laterali, il paraurti posteriore e a svuotare i gavoni."

Seconda puntata:  Rimozione dei profili e preparazione della parete posteriore per la rimozione

"Ci accorgiamo che dalla luce del terzo stop è entrato un diluvio d’acqua e questo non promette bene circa lo stato della parete posteriore. Mano a mano che rimuoviamo i profili incontriamo viti completamente masticate dalla ruggine. Occhio alle sigillature camperisti! Per fortuna hanno inventato gli estrattori... "

Terza puntata: rimozione della parte posteriore!

"Con l’aiuto di Giacomo solleviamo il foglio di lamiera del tetto e procediamo alla rimozione della parete posteriore. Adesso abbiamo un camper con il garage posteriore, metti due rampe e ci sali dentro con la smart. Messa la parete sui cavalletti ne valutiamo lo stato. Tra legno marcio e osmosi (il cancro dell’alluminio), la cosa non promette bene. In compenso per fortuna, ad eccezione di qualche travetto, il pavimento del camper sembra a posto. Per la sostituzione dei travetti/righetti decidiamo di sostituire quelli in legno con quelli in materiale plastico. Marco ci spiega come sostituire i righetti della parete posteriore e nel frattempo iniziamo con la rimozione di tutte le parti marce e da sostituire."

Quarta puntata: la parete posteriore è da rifare, che bello!

"Dopo che avevamo praticamente finito di preparare la parete posteriore per il restauro, il consulente “genio del male” Marco la guarda e dice: “Alessandro, rifacciamola daccapo come si deve.” E se lo dice Marco… Quindi si riparte con l’acquisto di tutto il materiale: foglio in vetroresina, nuove travi e travetti portanti, compensati di rivestimento interni e lastre di XPS come materiale isolante e via che si va! La chicca? Debuttano i mitici test fatti male: volano martellate per verificare la tenuta di Bostik Legno Max!"

Quinta puntata: anche la parete laterale è marcia!!!

"Mentre proseguono i lavori sulla parete posteriore, ci accorgiamo che anche la parete laterale lato guida è interessata da un’importante infiltrazione. Morale, è anche lei da smontare e risistemare. Con l’aiuto di giacomo terminiamo la parete posteriore, la rimontiamo e, udite udite, tutto fila liscio. Sono soddisfazioni!"

Sesta puntata: ammainare la parete laterale

"Una volta finito di rimuovere i profili (tipo estrarre la testa di circa 50 viti più o meno masticate...), bisogna preparare la rimozione della parete all’interno. Rimuoviamo i pensili, smontiamo il bagno, stacchiamo la pompa dell’acqua e poi dovremmo essere a posto. Tra l’altro è l’occasione per vedere come sono assemblate le parti termoformate del bagno e dove è più saggio far correre gli impianti. Finalmente procediamo alla rimozione della parete e Savoiardo diventa un superverandato! Una vista super interessante per farsi un’idea di come è costruito un camper." La puntata termina con un duello di altri tempi: Alessandro indossa il casco e si scaglia contro ciò che resta della vecchia parete posteriore di Savoiardo. Chi avrà la meglio?

Settima puntata: i danni dell’osmosi, la reggia del topino e la ricetta dello stucco a legno

"Il restauro della parete laterale è l’occasione per approfondire il discorso sull’osmosi. Lasciate asciugare le parti in legno, abbiamo un quadro delle parti da eliminare e delle riparazioni necessarie. Mentre Giacomo ci si dedica, noi ci occupiamo di un super classico del fai da te, lo stucco a legno a base di vinilica Bostik. Nel frattempo è arrivato il momento di occuparsi del bagno e quando rimuoviamo il piatto doccia troviamo… la tana del topino. Tana, diciamo piuttosto una reggia!"

Ottava puntata: fine lavori sulla parete laterale e adeguamento impianti bagno

"Sverniciamo l’esterno della parete, incolliamo il nuovo foglio in vetroresina e invine applichiamo i nuovi compensati all’interno. Guest star: Bostik Poly Max in formato salsicciotto, più conveniente per grandi applicazioni e più sostenibile perchè c’è meno plastica da smaltire. Gran fatica ma anche un gran bel lavoro. Procedono anche i lavori sul bagno: eliminiamo i tubi della doccia non più necessari, riadattiamo l’impianto idraulico e sanifichiamo il tutto."

Nona puntata: ci ho lasciato la schiena ma Savoiardo è richiuso!

"Lasciato solo dai miei compagni di viaggio, provo a farcela da solo. Lancio il cuore oltre l’ostacolo e alzo la parete da solo. Non fatelo a casa. Aprire le finestre nella parete usando una mecca da legno come svasatore? Si più fare! Rientrato il team da infortuni e altri impegni arriva finalmente il gran giorno: rimontiamo la parete laterale e dopo nove settimane il nostro Savoiardo è di nuovo un vero camper con le sue pareti belle a posto! Mentre attendiamo che la parete si assesti vi spiego cosa prevedono la fasi successive della trasformazione: le opere di falegnameria interna, i lavori sulla nuova livrea e la creazione dei impianti: stufa, quadro comandi, impiantistica elettrica, pannello luci, fotovoltaico e tutto ciò che servirà ai medici per la gestione dell’ambulatorio."

Decima puntata: chiudiamo il tetto, rifacciamo il bagno e apriamo le finestre nel vetroresina!

Settimana a cannone! Una volta richiuso a dovere il tetto di Savoiardo, possiamo dedicarci alla ristrutturazione interna del bagno, con l’obiettivo di recuperare più spazio possibile per l’ambulatorio. Rimuoviamo le pareti interne, rialziamo il piatto doccia, apriamo i fori nel sottoscocca per lo scarico delle acque grigie e poi riposizioniamo la parete. Terminato il grosso del lavoro sul bagno apriamo le finestre nel vetroresina della parete laterale, mentre il mio babbo, l’architetto, prima prende le misure per i nuovi interni, poi rimuove dalla fiancata gli adesivi della vecchia livrea aiutandosi con la pistola termica. Chicca finale: il solito test cattivo sulla lavorabilità e sulla tenuta dello stucco a legno.” 

Continua...